Art. 15 DL 112/08, libri scolastici elettronici quasi ci siamo?
Qualche giorno fa mi chiedevo se fosse un bluff. Sembrerebbe che no. Nonostante l’alacre opera di disinformazione sull’argomento ( e messa a nudo della malafede del Sole 24 Ore), il testo de “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” approvato dalla Camera è in Senato, in chiusura di discussione (se non vado errato, il termine massimo è fine di luglio).
I libri scolastici elettronici sono ancora lì, il sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca Pizza in vece del Ministro Gelmini il giorno 29 luglio relaziona che:
In merito all’articolo 15 sui libri di testo, comunica che il ministro Gelmini ha avuto opportuni contatti con gli operatori del settore; reputa comunque che la disposizione possa offrire nuove opportunità per abbattere i costi e evitare frequenti riedizioni dei testi, tanto più che all’aumento spropositato di libri scolastici non è corrisposto un incremento delle competenze degli studenti.
La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD), nell’illustrare uno schema di parere contrario (pubblicato in allegato al presente resoconto) [da leggere il commento durissimo ma del tutto da condividere di Simplicissimus],
esprime profondo disagio intellettuale rispetto a quello presentato dal relatore, che non tiene affatto conto a suo giudizio delle considerazioni del dibattito. In tale sede, rammenta, era stato auspicato quantomeno lo stralcio di alcune norme, tra cui anzitutto l’articolo 15, la cui soppressione non minaccia l’operatività della manovra né l’obiettivo del risanamento. Nel ribadire l’esigenza di evitare i pericoli dell’utilizzo di internet da parte dei bambini, data l’enorme disponibilità di nozioni in rete, lamenta inoltre che non sia nemmeno chiarito a chi spetta il compito di svolgere un opportuno monitoraggio sui libri di testo on line.
Nel suggerire misure alternative quali la limitazione dei sussidi didattici e dei testi facoltativi, manifesta delusione in quanto lo schema di parere del relatore non ha dato sufficientemente conto dei punti di convergenza tra le forze politiche, tanto più che occorre un impegno condiviso sui caratteri essenziali per lo sviluppo del Paese.

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