Web agencies le tragicomiche
Sottotitolo: Scano il grande Babau.
Questa è davvero bella. Come già raccontato, sto dando una mano a un mio amico affinché riesca almeno a rattoppare un grosso investimento che ha fatto in un portale con risultati mediocri.
Il portale è gestito con un CMS, che si presenta affermando: “xxxxxx genera pagine xHTML (nuova versione del linguaggio HTML) molto leggere e compatibili con le specifiche del W3C. Questa nuova evoluzione permette di creare pagine web più accessibili e fruibili.”
Bene, mi dico, che culo almeno il codice sarà a posto. Provo una semplice verifica con CSE Validator, e voilà, gli errori sono talmente tanti che il prode CSE si inchioda, è la prima volta che mi capita di vedere una cosa del genere. Riduco il numero di pagine da verificare, soltanto il primo livello. Report da 6 mega per 50 pagine, mai visto. Errori medi per pagina 110+90 warning. Alla faccia del codice W3C compliant…
Vabbè, scrivo a questi signori e dico “Scusate, ma voi affermate questo, questo e quest’altro. Inoltre, fra le varie cose da considerare ci sarebbero le richieste di Google, Yahoo Search e Live Search. Siccome avete venduto il vostro lavoro come un prodigio della scienza e della tecnica, ci piacerebbe che almeno il sito fosse conforme alle richieste esplicite dei motori di ricerca, compreso un test con Lynx e la validità del codice come richiesto da Google”.
Sapevo di toccare un nervo scoperto, ma mai mi sarei aspettato che il “software manager” (che sarà?) dell’azienda mi rispondesse una cosa veramente esilarante, per me. Lui alle mie risposte di certo non si è divertito.
Comunque, questo tizio mi dice (potete cominciare a ridere):
“xxxxxx e’ sempre stata pronta ad accogliere proposte relative a migliorie riguardo il SEO. La sua decantata pulizia del codice e’ arretrata. Sa che ormai Google legge flash? Sa che io sono stato membro della commissione per l’accessibilita’ in Italia? Conosce Scano? Ahime’, la sua filosofia e’ aria fritta.”
Cioé, mi minaccia chiedendomi se conosco Scano (ma che avrà voluto dire? Mi avrebbe aizzato contro Roberto? Roberto sarebbe venuto a picchiarmi nottetempo?) e che LUI è stato membro della commissione per l’accessibilità in Italia (cosa ovviamente non vera)? A me?
Per compassione non riporto lo scambio di email successivo, ora questo bel somaro sta tentando di farsi aggiungere in Skype da Roberto, che giustamente lo ha messo in blacklist, perché gli ho detto che Roberto l’avrebbe diffidato dall’usare il suo nome e quello di IWA ed è terrorizzato. Cioé, non si preoccupa della causa che gli farà il mio amico se non mette a posto il sito, ha paura di Scano! E dire che mi sembrava una persona così gentile e a modo, Roberto.
Ma che gente c’è in giro per il Web? Saranno mica amici dei tizi segnalati da Lauryn?E sto parlando di una grossa web agency, non di ragazzini. Mah.
La causa, se avverrà ma dubito perché ho preparato un cartoncino con la foto di Scano da mostrare a quelli dell’agenzia se non volessero ottemperare (chi mi conosce sa che lo farò), sarà decisamente interessante. Perché se tu, web agency o professionista, mi dici che il sito fatto da te è ottimizzato per i motori di ricerca e il codice prodotto è conforme agli standard ma a una semplice verifica si scopre che non è così e non rispetti nemmeno le linee guida dei motori di ricerca, i reati commessi sono diversi, dal penale al civile.
La discussione per ora si è fermata a questo punto: “Buongiorno Livio. Sono veramente rattristato che questa discussione sia andata su binari poco piacevoli. Il mio intento è quella di aiutare tutti gli utenti finali del CMS. Le sue richieste sono a livello tecnico chiare. Gradirei però avere un confronto telefonico con lei. E’ possibile? Può darmi un contatto?”, dice l’asino.
Inoltre mi chiede: “[…]Detto questo, come intende procedere? Visto che lei è il cliente, ci richiede lo standard W3C? L’accessibilità?”, dimostrando per l’ennesima volta di non avere capito nemmeno l’argomento e di confondere il codice valido con l’accessibilità. Come tanti altri “professionisti”, purtroppo.
Io rispondo:
“Proprio lei non ce la fa a capire: Google indicizza qualsiasi cosa a cui possa accedere, è pacifico. A noi non interessa una indicizzazione mediocre, come dimostrano i risultati. Vogliamo e pretendiamo la migliore indicizzazione possibile, come richiesto da progetto e come pagato.
A noi basta che le pagine siano fatte come richiede Google nella sua guida per i webmaster
(http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769), Yahoo nella analoga guida (http://help.yahoo.com/l/us/yahoo/search/ranking/ranking-02.html) e Live Search altrettanto (http://help.live.com/help.aspx?mkt=en-us&project=wl_webmasters).
Il sito xxxxxxxxx è ben lontano dal rispettare le richieste tecniche di queste guide dei principali motori di ricerca, non c’è da discutere altro se non l’adeguamento del sito.
Questo nonostante fra le richieste di progetto ci fosse al primo posto la richiesta della migliore indicizzazione possibile.
La invito per l’ennesima volta a smettere di stupirsi e a cominciare a lavorare”.
Perché è un conto discutere di rispetto o meno di standard de facto, un altro se mi certifichi che il tuo sito sarà conforme alle richieste dei motori di ricerca e poi non è così per vari motivi, che comprendono l’ignoranza e l’incapacità.
Ricordo a tutti i webmaster, le web agencies, e a chi lavora su queste cose, che Google dice espressamente delle sue linee guida:
Live Search dice: “Use only well-formed HTML code in your pages. Make sure that all tags are closed, and that all links open the correct web page”.
Se non lo fai, ‘azzi tua… Ora vallo a spiegare ai tuoi clienti come mai hanno speso migliaia di euro, farcito i loro testi di ogni carambola letteraria, riempito le pagine con astruse formule esoteriche e nonostante tutto il loro sito nella SERP non sale. Cosa fai, chiami il babau?
p.s. Per ora non mi interessa litigare con questi tizi, preferirei che mettessero a posto il sito. Però, facendo una piccola ricerca con la frase “Questa nuova evoluzione permette di creare pagine web più accessibili e fruibili” che ho copiato/incollato il mio sito, per niente SEO optimized o con un qualsiasi tipo di pretesa, facendo una ricerca su tutto il Web appare al primo posto. Il sito di questa web agency viene dopo. Provare per credere.
C’è qualche esperto che mi sa spiegare perché? Non dovrebbe essere l’esatto contrario? Il primo motivo che mi viene in mente è che il mio sito è basato su codice valido e ben strutturato diversamente da quello dell’agenzia, ma certo ci saranno anche altri motivi, che mi sfuggono. Con la ricerca “Scano babau” poi batto ogni concorrenza, su tutti i motori di ricerca. ![]()
aggiornamento: la ricerca “Scano babau” non funziona più, lo Scano ha appena pubblicato un post intitolato “Scano babau, ovvero Lei non sa chi conosco io!” e mi ha rovinato il posizionamento su queste keyword perché lui ha un pagerank enorme.
33 Responses to “Web agencies le tragicomiche”

Già mi vedo Roberto in missione punitiva alla Rambo e i tatuaggi sulle braccia ahah
Effettivamente, sì, gli è andata proprio male. Ma quanta altra gente avranno imbrogliato così, millantando e mentendo meschinamente?
beh lo spaccio di non amici per amici è pratica comune, anch’io tanti anni fa dissi che conoscevo il figlio del sindaco (di napoli), senza sapere che era seduto di fronte…
così com’è pratica comune vendere i propri lavori per capolavori, il punto è che (da quel che mi sembra di capire) il capolavoro sta volta sia stato fatto da professionisti,
ma succede frequentemente, basta vedere/controllare i siti dei comuni, delle grosse aziende o società, siti che sono stati pagati (senza alcun motivo valido se non quello di far girare soldi o rendere un favore) diversi 0, ora le specifiche web, pur non essendo complicate variano di continuo,
in quanto programmatore sono ancora sotto shock per il passaggio da as2 ad as3, e mi rendo conto che chi lavora sul campo spesso incontra notevoli difficoltà a far contenti tutti, il cliente, il grafico, l’esperto seo, l’esperto di comunicazione visiva e sublimale, il figlio del cliente e ultimo ma non ultima la moglie che decide che il sito invece di nero deve essere un po’ meno nero… mhh… come dire… bianco?
dico questo non certo per giustificare gli errori commessi spesso per negligenza, ma più spesso perchè non ce la fai più a dar conto a tutti, ma solo per giustificare me stesso…
io al cliente: guardi che se facciamo un sito full flash potremmo avere problemi con l’accessibilità e la navigazione via browser e i motori di ricerca
il cliente: non importa
un mese dopo
il cliente: il sito non è accessibile, non è navigabile via browser e i motori lo schifano, lei è un…
etc etc etc
ah, dimenticavo, roberto è un mio vecchio amico, abbiamo fatto le elementari insieme
Inutile dire che questi incapaci millantavano anche competenze in materie quali usabilità e architettura dell’informazione segnalando i loro portali come esempi di eccellenza. Portali che, al contrario, facevano schifo. Ma veramente schifo.
Eppure queste purulente metastasi del Web italiano proliferano tranquillamente.
A me non viene più da ridere.
anche a me, ma se non riusciamo più a ridere è meglio cambiare mestiere, io ci penso ogni mattina, poi per fortuna cambio idea, e nonostante tutto, se non ridere, riesco almeno a sorridere
@livio,
si certo ma se non paghi per l’aria condizionata poi non puoi pretendere di farla installare come semplice aggiornamento
@roberto
no non sei buono, cioè, forse con un pizzico di sale e un’aggiunta d’olio… chissà
Roberto, a parte gli scherzi, in qualche modo bisognerebbe organizzare un sito, qualcosa dove chiunque possa segnalare tue nomination per verifica, in modo che tu ti possa difendere da questa gente.
Tempo fa avevo lanciato la campagna Scano libero, ma bisogna rinforzarla. Anche per evitare che Futre vada dal sindaco di Taormina a dire che è amico tuo
Adesso sono proprio curioso di leggere l’articolo che Roberto Scano lancerà nel suo “sitarello”!
Spero proprio che massacri l’amico che ha “impaurito” Livio.
Era talmente in difficoltà che ha sparato come ultima cartuccia il nome “Scano” con la persona più sbagliata.
Poverino!
partecipate iscrivetevi partecipate
è gratis
ci si puo’ arrivare facilmente nonostante l’omissis.
te l’avevo detto!
te l’avevo detto!
te l’avevo detto!
riapro questo post perchè ho preso la versione standard di cse html validator e sto avendo un po’ di problemi, il punto è che non è così preciso come lasciano intendere, utile sì per carità, ma trova errori che di fatto non esistono, ad esempio chiusura dei tag html e body ed altre minchiatelle, sinceramente non so quali siano le differenze tra il check online e il programma, ma anche online il riscontro non è stato veritiero
boh, sono un po’ perplesso, continuo a testare, in effetti lo uso da un solo giorno
sto provando in locale, cmq oggi ho provato a caricare l’index del nostro blog e la pagina visualizzata in cse html non corrisponde al view source online,
scriverò ad albert, può essere che dipenda dal fatto che la pagina è dinamica, se interessa vi faccio sapere come va a finire
prima di tutto mi scuso per il prolungato ot e grazie per la pazienza,
in pratica ho passato quasi tutto il giorno a fare check, sia sul nostro sitarello che su ilsitochestatevedendo.info e ilmioamicoroberto.info, maneggiando un po’ con i parametri, ddt (ma il ddt non era fuorilegge?) utieffe etc etc ho ricevuto risultati diversi e contrastanti,
ovvio che l’unico senza errori è risultato il nostro (hihihi) e potrei anche aggiungere che ovviamente ho barato,
ho scritto ad albert per avere delucidazioni, alcuni bug nel programma ci sono, come è giusto che sia in ogni programma che si rispetti,
per ora è tutto, spero di continuare magari su altro post specifico perchè il discorso è lungo e interessante.
della serie se prima non sapevo di non sapere ora sono certo di sapere di non sapere
uh!