Jeffrey Zeldman’s Web Standards Advisor 1.0.0

Jeffrey Zeldman's Web Standards Advisor Jeffrey Zeldman’s Web Standards Advisor 1.0.0 è una nuova extension per Dreamweaver, da Webassist. Si tratta di una specie di super-validator, più un consulente: la sezione Validator fa quello che facilmente si può immaginare, ovvero mette a disposizione un servizio di validazione delle pagine (singole, gruppi, l’intero sito, una cartella) per codice, CSS e Microformats. L’Advisor invece è un vero e proprio servizio di consulenza che produce un report su aspetti come l’integrità strutturale delle pagine, la semantica del labeling, verifica della congruità degli ID, verifica dei DIV, tabelle, liste, elementi di navigazione.

Una specie di Aspirina per “classite” e “divite, un bel aggeggio anche un po’ imbarazzante per la parte Advisor. Sì, perché finché si tratta di validare (in ogni caso, su interi siti è una bella comodità) è un conto, ma quando un software mette in dubbio la vostra personale abilità nel denominare div e classi bè, ci si sente punti sul vivo. A 49.99$ su WebAssist.

un esempio di report

16 gennaio 2009
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12 Responses to “Jeffrey Zeldman’s Web Standards Advisor 1.0.0”

  1. Paolo Sordi on gennaio 16, 2009 16:20

    Validazione ‘tecnica’ a parte, infatti, non si capisce in base a quali principi condivisi ‘main_content’ sarà più consigliabile di un’altra opzione. HTML5 tra l’altro inizia proprio adesso a fissare un po’ di paletti strutturali (header, article, section, ecc.) ma certo non chiude il recinto, anzi. Sarà forse tempo di iniziare a scrivere un vocabolario strutturale condiviso, à la microformat, per intenderci?

  2. Livio on gennaio 16, 2009 17:25

    Un esperimento di sensibilizzazione c’era stato, per esempio http://meyerweb.com/eric/thoughts/2004/06/26/structural-naming/ o http://www.stuffandnonsense.co.uk/archives/whats_in_a_name_pt2.html.
    Sul lavoro di HTML5, no comment.

  3. Paolo Sordi on gennaio 16, 2009 17:53

    Esatto, Livio, pensavo proprio a quelle prime sollecitazioni: sarebbe il caso di rilanciarle, anche per limitare i potenziali danni di HTML5 (e anzi è curioso che una delle prime delusioni in questo senso giunga proprio da Meyer e Zeldman con il sito di An Event Apart: dopo anni a parlarci di xhtml e tutto quanto…).

  4. Livio on gennaio 16, 2009 18:19

    Non so se sia una delusione o meno, un esperimento dice Meyer. Robe troppo da fighetti, e mi chiedo che senso abbia fare un sito in HTML5 con alcune pagine in XHTML 1.0 transitional perché HTML5 non ha gli elementi necessari (xhtml 1.1 transitional, dice Meyer. Questa sì che è una delusione…)

  5. Livio on gennaio 16, 2009 18:19

    Ora scrivo sulla bacheca di Zeldman in Facebook che ho validato An Event A Part col suo coso e che mi dà un sacco di errori :-)

  6. Paolo Sordi on gennaio 16, 2009 18:27

    :) )

  7. Livio on gennaio 16, 2009 18:28

    fatto

  8. Paolo Sordi on gennaio 17, 2009 19:20

    Grande Livio.

    Spero risponda qualcosa di più sensato di quello che ha risposto a me quando gli ho chiesto cosa ne pensasse del markup del sito con tutte quelle ‘span class=”title” per le liste degli eventi…

  9. Maurizio on gennaio 20, 2009 13:10

    Ha risposto Jeffrey?

    Sono curioso!

  10. Livio on gennaio 20, 2009 13:15

    Lascia stare :-)

  11. maurizio on gennaio 20, 2009 13:26

    Che ha risposto male?

    E’ stato poco gentile?

    Se vuoi sollevo le piazze per mettere al rogo il suoi libri!

  12. Livio on gennaio 20, 2009 13:47

    Ma no, penso che sia imbarazzante per lui.

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