Epidemia nel Web: tagitis, divitis e classitis

Virus del Web: tagitis, divitis, classitis e derivati

Divitis

Man mano che il tempo passa, mi sembra che le cose per il Web vadano peggiorando invece di migliorare. Oppure sono più attento io, non so.

Comunque, ho appena visto un vero mostro: un sito dove non è presente nemmeno un tag, soltanto div. No, non è esattamente così: ci sono anche alcuni link con a e un p nel footer, sarà un errore, e un elenco puntato.

Tutti gli altri elementi di HTML, niente, non ce n’è traccia. Non c’è un titolo, non c’è un paragrafo di testo, niente. Ma la divitis sembra una malattia diffusissima, un’epidemia: non è che il codice di Facebook sia fatto un granché meglio, per esempio.

Provate a installare X-Ray nel vostro Firefox e buttate l’occhio. Sconfortante, vero?

Niente, sembra proprio che la semantica del markup sia stata definitivamente abbandonata. Div a raffica, e andare. Chi se ne frega se la pagina non ha alcuna struttura, tanto a monitor si vede…

Classitis

Insieme alla divitis uno si becca pure la classitis, vanno a braccetto, e la cura diventa sempre più complessa. È orrendo: pur di non fare un sito a tabelle, che non è trendy, mischio ottomila div e duecento classi così ho fatto il sito “tableless”, che è fico.

Nel sito che dicevo prima, c’è un blocco di codice così:

<div id="calendar_box">
<div id="calendar" class="box">
<div class="box_border">
<div class="box_border_corner box_border_corner_nw"></div>
<div class="box_border_pattern box_border_pattern_n box_pattern_250"></div>
<div class="box_border_corner box_border_corner_ne"></div>
</div>

Io non riesco proprio a capire a cosa serva. Cos’è ‘sto mostro? Ma è solo per fare un esempio. È questo il risultato delle guerre degli standard? Per non fare un sito a tabelle mi invento un groviglio di div e class per fare un layout?

Tagitis

Della anemia da tag abbiamo già detto, questa è la situazione opposta: l’abuso di tag. Questa malattia è quasi scontata nei siti affetti da divitis e classitis, probabilmente è il ceppo principale dell’epidemia. Per esempio, invece di scrivere

<label for="tel">Telefono</label>
<input type="text" name="tel" id="tel" tabindex="5" />

ci piazzo un bel

<div><label for="telefono">Telefono: </label></div>
<div id="form_tel_input" class="label_input">
<input type="text" id="telefono" name="telefono" size="25" value=""/>
</div></div>
<br/><br/>

Massì, anche due bei br che non ci stanno mai male, e qualche div in più fa sempre bene.

Oppure, da Wikipedia (non stiamo parlando di vette irraggiungibili, ma del minimo indispensabile per un Web qualcosa…):

<div class="menu">
<span>Main page</span>
<span>Contents</span>
<span>Help</span>
</div>

al posto di

<ul class="menu">
<li>Main page</li>
<li>Contents</li>
<li>Help</li>
</ul>

Ma che succede al Web? Invece di progredire regredisce? Si stava meglio quando si stava peggio, ecc ecc.

E intanto QuirksMode rilancia, To Hell With Bad Browsers — the sequel. Sì, siamo ancora lì. La cosa tragica è che prima si dava la colpa ai browser, ora che questi sono diventati quasi standard-compliant, sono spariti gli sviluppatori. In questa situazione, che senso hanno HTML5, XHTML2 e i loro successori nei secoli a venire? Facciamo una DTD con solo div, span e a e fine.

Forse l’iniziativa di Andy Clarke, For a Beautiful Web, non è così peregrina: il sito ha un eccellente design, tanta grafica e il markup è quello che serve, né più né meno. Tutti a fare il corso di Meaningful markup for designers. Possibile che a nessuno in Italia venga in mente di proporre qualcosa di analogo? Dove sono i nostri “guri”?

Oltre CSS Zen Garden, si diceva… (grazie dello spunto a Engelium).

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14 Responses to “Epidemia nel Web: tagitis, divitis e classitis”

  1. Engelium Says:
    febbraio 22nd, 2009 at 01:51

    Purtroppo è vero … l’uso sempre più esteso dei CSS sta piano piano (ma neanche troppo iano in realtà) creando questa nuova realtà…

    La cosa peggiore però è che mentre la filosofia del “table-less” si è ormai diffusa e chiunque si avvicini allo sviluppo web ne viene subito a conoscenza, questo non è affatto vero per la “divitis” …

    anzi dubito che siano in molti a pensare che sia un male … complici del resto anche realtà come Zen Garden che abbondando di elementi inutili ha dmostrato le possibilità dei CSS

  2. Livio Says:
    febbraio 22nd, 2009 at 13:53

    Vero, ma non è poi così difficile capire che il posizionamento si può fare su qualsiasi elemento, non solo sui div… si vedono siti che solo per il branding prevedono una trentina di div, quando basterebbe probabilmente un h e un blockquote…

  3. Paolo Sordi Says:
    febbraio 22nd, 2009 at 20:14

    Il ritorno a un markup presentazionale sembra la tendenza del 2009, caro Livio. Non abbiamo aperto l’anno con HTML5? Sembra che la guerra la si stia perdendo: il mercato vuole colori, animazioni, effetti speciali, nani, ballerine. E tanti, tantissimi tag. Magari aperti.

  4. Livio Says:
    febbraio 22nd, 2009 at 20:48

    Paolo, non capisco la relazione. Ben vengano colori, animazioni ed effetti speciali, e anche tanti tag. Il fatto è che qui di tag se ne usa soltanto uno e nemmeno con un granché di risultato grafico…

  5. Livio Says:
    febbraio 22nd, 2009 at 20:55

    ps: per il discorso html5, trovo illuminante questo articolo:

    http://www.alistapart.com/articles/semanticsinhtml5

  6. Paolo Sordi Says:
    febbraio 23rd, 2009 at 12:14

    Livio, la relazione nasce dal fatto che la strada (cattiva) maestra per ottenere presto e subito gli ‘eye candy’ conduce a un degrado della semantica del codice e alla sua ridondanza: è la storia dell’HTML che ce lo insegna e infatti adesso tende a ripetersi.
    Sì, sono molto d’accordo anch’io con Allsopp.

  7. livio Says:
    febbraio 23rd, 2009 at 18:37

    Già, al posto delle celle delle tabelle i div… bel colpo!

  8. Classite, divite, tagite, le malattie del web | Italian webdesign Says:
    febbraio 26th, 2009 at 15:12

    [...] non significa che il nostro codice sia fantastico e semantico. Fate attenzione a cosa vi suggerisce Livio e verificate se anche il vostro codice è affetto da una di queste tre pestilenziali [...]

  9. Lauryn Says:
    febbraio 26th, 2009 at 15:28

    Come hai visto ho riportato il tuo articolo. Molti infatti pensano che basti un codice validato per aver dato il meglio di sè!
    Ai miei tempi era un po’ il contrario: esondavo il codice di classi perchè non avevo ben compreso le qualità dei css e il codice semantico. Per cui una volta imparato la classite mi è andata via da sola, un po’ come quando fai la varicella, poi sei vaccinato :D

  10. Egidio Says:
    febbraio 26th, 2009 at 16:40

    In effetti la situazione a giorni è proprio grigia; io cerco sempre di spiegare che la stesura di un buon codice è come la scrittura di una poesia; esiste un giusto equilibrio che bisogna mantenere, sia per un aspetto semantico, sia per riuscire, a distanza di tempo, a rimettere le mani su un lavoro.

    Lo spunto interessante è legato all’aspetto dei browser, incolpati, non del tutto a torto, di scarsa coerenza agli standard; adesso che questi vengono rispettati, non solo giustamente adoperati dagli sviluppatori.

    E’ un mondo difficile…

  11. Crystal Says:
    marzo 5th, 2009 at 12:22

    Salve, sto cercando di migliorare la grafica e le impostazioni di siti internet creati da me per aziende e privati.Vorrei trovare dei componenti aggiuntivi per rendere più particolari i siti e semplice la navigazione. HEPL

  12. Livio Says:
    marzo 5th, 2009 at 20:09

    Ciao Crystal. Cosa intendi esattamente per “componenti aggiuntivi”?

  13. LifeStyle Link#4 | LifeStyle Web Says:
    aprile 20th, 2009 at 16:19

    [...] Epidemia nel Web: tagitis, divitis e classitis – Articolo divertente e chiaro che ti aiuta a capire se sei stato affetto da una delle malattie che stanno infestando in questi ultimi utenti i vari web designer! Ed altrettanto chiara e divertente la soluzione che lo stesso Livo ci presenta successivamente! [...]

  14. Crystal Says:
    ottobre 7th, 2009 at 17:11

    Ciao Livio,
    leggo con piacere la tua risposta.
    Sto cercando di creare una galleria immaggini di tipo video mi piace molto simpleviever ma non hon capito bene l’istallazione e non sono stato capace di lavorarci. Hai quanche consiglio o alternativa?
    P.S. moolto bello e utile il tuo sito complimenti anche ottimo il pagerank.
    Saluti Luigi

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