Il design è un mezzo per raggiungere un fine

Pistola che spara all'indietro. Un cattivo design?

Si fa del design per uno scopo: di solito, si progetta un letto pensando di dormirci. Si progetta un orologio per conoscere l’orario. Il risultato di queste attività (il fine) dipende dal design di questi strumenti (i mezzi).

In presenza di un buon design lo strumento risponde così precisamente al fine che diventa parte dell’attività.

Invece di usare un letto, ci si dorme. Invece di usare un orologio, si guarda l’orario.

Si realizzano siti Web per molte ragioni, ma una prevale su tutte le altre: si realizzano siti Web che le persone possano usare. Questi siti verranno guardati, cercati, ascoltati, scartati, letti, stampati, qualcuno farà dei clic, scriverà nei campi dei moduli e verranno utilizzati da persone differenti che utilizzano periferiche di accesso diverse.

Se il risultato di un design è che qualcuno non può caricare una pagina o attivare un link, leggere un paragrafo o interpretare un’immagine, il design non è più un mezzo per raggiungere un fine, il design diventa un impedimento.

22 ottobre 2009
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5 Responses to “Il design è un mezzo per raggiungere un fine”

  1. Paolo Sordi on ottobre 22, 2009 13:47

    Purtroppo da noi, caro Livio, il design viene spesso confuso con ‘bellezza’ essendo invalsa una traduzione che la associa al (bel) disegno, quando invece la sua area semantica si identifica con ben più ampio e significativo ‘progetto’. Ancora oggi, c’è chi crede che il web designer sia un grafico, pensa tu, hai voglia a creare profili professionali. Comunque portarsi sempre dietro (è un PDF) Style versus Design del caro vecchio Jeff.

  2. Marina on ottobre 22, 2009 19:09

    Credo che le tue osservazioni siano giustissime e anche io la penso nello stesso modo. Quando capito in siti impossibili da navigare (quindi inutili) sento un misto di delusione e rabbia… poi in Italia ci sarebbe da fare un grandissimo lavoro di “alfabetizzazione web”.

    Ciao e complimenti per il tuo blog.

  3. Livio on ottobre 23, 2009 10:01

    Ciao Paolo, è vero ma c’è comunque una bella (…) differenza fra un decoratore e un designer. Poi che la corsa sia al ribasso, è vero.

    Marina, temo che il problema sia più ampio. Quante volte si dice, a ragione o meno è un’altra questione, “sì ma è bello”.
    Come se il “bello” di per sé fosse una misura assoluta, un indice di qualità indiscutibile.
    Perché?

  4. arredamento on aprile 8, 2010 11:41

    Beh io credo che il design funzionale abbia molto a che fare con il concetto di concretezza: bello è utile così come utile è bello. Ma proviamo a pensare un bello assoluto…per chi?

  5. teo990 on maggio 3, 2010 16:30

    io in realtà non sono assolutamente d’accordo….quando il design si slega dal fine raggiunge uno stadio superiore e diventa puro, il BELLO e nient’altro… inutile dite forse? ma è inutile la ricerca della bellezza per il nostro ego?

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