Il problema della grammatica formale pubblicata

Come spiegato nel post “L’intento semantico e l’accessibilità”, per funzionare una tecnologia assistiva deve potersi riferire al layer che gestisce nomi, ruoli e scopi degli elementi e mapparli a qualcosa di conosciuto. È una relazione diretta: in Windows, per esempio, l’elemento MSAA (Microsoft Active Accessibility, ora Microsoft UI Automation) che rappresenta un elenco puntato deve [...]

22 settembre 2010
-

L’intento semantico e l’accessibilità

Le tecnologie assistive utilizzate da ipovedenti e non vedenti per funzionare si basano su un layer del sistema operativo utilizzato sul computer dell’utente (in assoluta prevalenza Windows, ma anche Mac OS X e Linux), rilevando in questo layer precise istruzioni (nel caso in oggetto, gli elementi accName, accRole e accValue) che permettono di ricostruire in [...]

22 settembre 2010
-

La grafica dei mondi virtuali: SecondLife e le mesh

Gli strumenti per la creazione di oggetti 3D integrati in SecondLife sono abbastanza rudimentali: semplici primitive di base a cui si possono applicare trasformazioni che per qualsiasi utilizzatore di software grafico 3D come Maya, 3DStudio o Poser sono davvero obsoleti e insufficenti. Non è possibile alcuna operazione booleana e ancora oggi gli oggetti complessi obbligano [...]

15 settembre 2010
-

Aree di servizio: