Un file PDF/A è un PDF accessibile?
Scritto da Livio Mondini | Archiviato in PDF | 30 marzo 2012
Giusto per dire che PDF/A non significa PDF Accessibile… si nota un po’ di confusione a questo proposito (non chiedetemi nomi e cognomi, suvvia).
PDF/A è uno standard nato per documenti destinati ad essere conservati per lungo tempo, ed è un sottoinsieme del formato PDF 1.4 da cui deriva (è uno standard ormai superato, che a breve sarà soggetto a revisione).
L’obbiettivo di questo formato è quello di preservare la grafica originale dei documenti, e quindi per esempio obbliga ad incorporare le font nel PDF stesso e senza limiti di copyright, così come non permette l’uso delle trasparenze o di contenuti audio e video: tutte le informazioni necessarie per la visualizzazione del documento devono essere incorporate, JavaScript non è ammesso, e così via.
In ogni caso, non è per niente detto che un PDF/A sia anche accessibile… anzi, facile che non lo sia, poiché lo standard prevede la presenza della struttura, ma nella variante PDF/A-1A. I PDF/A normalmente disponibili rispondono ai requisiti di PDF/A-1B (il livello minimo dello standard), senza struttura logica. Di conseguenza, sono accettabili anche PDF contententi esclusivamente scansioni (certo nelle richieste della normativa vigente andrebbe specificato il ivello da utilizzare), e comunque la sola struttura non è sufficiente.
Ben diverso è l’obiettivo di PDF/UA (PDF Universal Accessible). In questo caso, il gruppo di lavoro è all’opera per definire una specifica per PDF accessibili (la publicazione del relativo documento ISO 14289-1 è attesa nel 2012).
Meglio saperlo.
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