Il problema del formato
Quale formato utilizzare per i libri elettronici accessibili? È evidente che il formato di trasformazione da utilizzare è quello che permette di rispettare le condizioni esposte in precedenza, che possiede le più estese caratteristiche di universalità (ovvero, che non richieda l’utilizzo di tecnologie proprietarie e/o particolari per la sua fruizione) e che possa essere liberamente [...]
Il problema della grammatica formale pubblicata
Come spiegato nel post “L’intento semantico e l’accessibilità”, per funzionare una tecnologia assistiva deve potersi riferire al layer che gestisce nomi, ruoli e scopi degli elementi e mapparli a qualcosa di conosciuto. È una relazione diretta: in Windows, per esempio, l’elemento MSAA (Microsoft Active Accessibility, ora Microsoft UI Automation) che rappresenta un elenco puntato deve [...]
L’intento semantico e l’accessibilità
Le tecnologie assistive utilizzate da ipovedenti e non vedenti per funzionare si basano su un layer del sistema operativo utilizzato sul computer dell’utente (in assoluta prevalenza Windows, ma anche Mac OS X e Linux), rilevando in questo layer precise istruzioni (nel caso in oggetto, gli elementi accName, accRole e accValue) che permettono di ricostruire in [...]